Colonnine di ricarica Emilia-Romagna | Preventivi EmiliaPro

Wallbox e colonnine di ricarica in Emilia-Romagna: costi 2026, bonus, condominio,
contatore, Di.Co. e preventivi da installatori.

Informazioni aggiuntive su colonnine di ricarica

Colonnine di ricarica in Emilia-Romagna: wallbox, contatore e preventivi 2026

Una colonnina di ricarica sembra una cosa semplice: compri la wallbox, la metti vicino al posto auto e la macchina si ricarica di notte. Poi però arrivano le domande vere: il contatore regge? Il quadro è vicino? Serve una linea nuova? In condominio bisogna passare dalle parti comuni? Se accendo anche forno, pompa di calore e lavatrice, salta tutto?

Il punto non è solo scegliere un dispositivo bello da vedere o con una buona app. Il punto è capire se la casa, il garage o il condominio sono pronti per ricaricare un’auto elettrica ogni giorno senza improvvisare. Una wallbox fatta bene non è una presa più potente: è un piccolo impianto, con protezioni, linea dedicata, verifiche e documenti.

Con EmiliaPro puoi richiedere preventivi per installare wallbox e colonnine di ricarica in Emilia-Romagna, confrontando professionisti per casa privata, box condominiale, villetta con fotovoltaico, B&B, piccole strutture ricettive e aziende con veicoli elettrici.

In sintesi

Una wallbox domestica può costare indicativamente da 900 a 2.500 euro nei casi semplici. In condominio, con linee lunghe, gestione carico, passaggi in parti comuni o più punti di ricarica, il totale può salire. Prima di parlare di marca e potenza, conviene chiarire quadro, contatore, distanza dal posto auto e uso reale della ricarica.

La prima domanda non è “quanti kW voglio?”

Molti partono chiedendo una wallbox da 7,4 kW, 11 kW o 22 kW. È comprensibile: più potenza sembra significare ricarica più veloce. Ma nella pratica la potenza giusta dipende da tre cose: cosa può assorbire l’auto, cosa può sostenere l’impianto e quanto tempo hai per ricaricare.

Se parcheggi l’auto alle 19 e la riprendi alle 7 del mattino, spesso non serve inseguire la massima potenza possibile. Serve una ricarica stabile, sicura e compatibile con gli altri consumi di casa. Se invece hai due auto elettriche, un furgone aziendale o una struttura ricettiva, il ragionamento cambia completamente.

Scelta tecnicaQuando ha sensoErrore da evitare
Presa industrialeUso limitato, soluzioni temporanee o casi sempliciUsarla come ricarica quotidiana senza verifica dell’impianto
Wallbox 7,4 kW monofaseCasa privata, garage, ricarica notturna, uso quotidianoPensare che basti “attaccarla al muro” senza linea dedicata
Wallbox 11 kW trifaseVilletta o azienda con trifase e auto compatibileInstallarla se l’auto non sfrutta quella potenza
Gestione dinamica caricoCase con 3-6 kW, pompe di calore, induzione, fotovoltaicoRisparmiare sul modulo e far saltare spesso il contatore
Colonnina condivisaCondomini, aziende, B&B, parcheggi privatiNon decidere prima come gestire utenti, accessi e consumi

Cosa controllare prima del preventivo

Una richiesta generica tipo “vorrei una colonnina in garage” non basta per fare un prezzo serio. Due garage possono sembrare uguali, ma uno ha il quadro a due metri e l’altro richiede trenta metri di canalina, attraversamento di parti comuni e autorizzazione del condominio.

Prima del sopralluogo conviene preparare poche informazioni concrete: foto del quadro, foto del contatore, foto del posto auto, distanza indicativa tra quadro e punto di ricarica, tipo di abitazione e potenza attuale del contratto. Se c’è fotovoltaico, va segnalato subito. Se l’installazione è in condominio, serve capire se la linea passa da spazi comuni.

Micro-copy per il form

Per ricevere un preventivo più preciso, carica almeno 4 foto: quadro elettrico, contatore, posto auto/garage e percorso possibile dei cavi. Indica anche potenza attuale del contatore, modello auto se già disponibile e se l’impianto è in casa singola o condominio.

Casa singola, box condominiale o azienda: non è lo stesso lavoro

In una villetta, spesso il tecnico ragiona su quadro, contatore, distanza dal garage e gestione dei carichi domestici. In un condominio, invece, entrano in gioco amministratore, parti comuni, passaggio cavi, canaline, eventuale delibera e sicurezza degli spazi condivisi. In un B&B o in una piccola azienda, il tema diventa anche gestione degli ospiti o dei dipendenti: chi usa la ricarica, quando, con quale potenza e come vengono gestiti i consumi.

Per questo un buon preventivo non dovrebbe limitarsi al prezzo del dispositivo. Deve spiegare cosa include: linea dedicata, protezioni, installazione, eventuale gestione carico, configurazione, prova finale e dichiarazione di conformità quando dovuta.

Quanto costa installare una wallbox o una colonnina

Le fasce sotto sono orientative. Servono per capire l’ordine di grandezza, non per sostituire un sopralluogo. Il costo cambia soprattutto per distanza dal quadro, potenza, lavori in condominio, scavi, canaline, protezioni, gestione carico e complessità del quadro elettrico.

InterventoPrezzo indicativoCosa cambia il prezzo
Sopralluogo/verifica quadro e contatore80-180 €Distanza, misure elettriche, accesso al garage, urgenza
Wallbox 3,7-7,4 kW garage privato900-2.000 €Linea corta, quadro vicino, protezioni, gestione carico base
Wallbox smart 7,4 kW con gestione carico1.300-2.500 €Modulo dinamico, app, connettività, protezioni dedicate
Wallbox 11 kW trifase1.800-3.200 €Trifase disponibile, quadro adeguato, cavo e protezioni maggiorate
Box condominiale con passaggio in parti comuni1.500-3.800 €Percorso cavi, canaline, amministratore, autorizzazioni interne
Colonnina condominiale condivisa5.000-15.000 €+Più utenti, contabilizzazione, stalli, protezioni, opere murarie
Punto ricarica per B&B o piccola struttura3.500-10.000 €+Uso ospiti, esterno, gestione accessi, doppio punto, potenza disponibile

 

Perché online trovi anche prezzi più bassi

Molti prezzi “a partire da” riguardano solo dispositivo, sola posa semplice o casi con quadro vicino. Se il preventivo non separa wallbox, linea, protezioni, canaline, gestione carico, configurazione e Di.Co., il confronto non è pulito.

Esempi di preventivo con totale

Gli esempi aiutano a leggere meglio le fasce. Non sono offerte EmiliaPro e non sostituiscono il sopralluogo: mostrano solo come cambia il totale quando cambiano percorso cavi, gestione carico e contesto.

Caso indicativoLavoro ipotizzatoTotale orientativo
Garage privato a ModenaWallbox 7,4 kW, quadro vicino, linea dedicata, protezioni e Di.Co.1.200-1.900 €
Box condominiale a BolognaWallbox smart, linea dal contatore, canalina in area comune, gestione carico2.200-4.200 €
Villetta a Reggio Emilia con fotovoltaicoWallbox 7,4 kW con gestione dinamica e predisposizione autoconsumo1.800-3.200 €
B&B sulla RivieraDue punti di ricarica, quadro dedicato, gestione accesso ospiti e uso esterno5.500-11.000 €

Bonus, contributi e potenza del contatore

Nel 2026 il tema incentivi va trattato con prudenza. Il Bonus colonnine domestiche non va presentato come sportello aperto: il MIMIT indica che l’ultima finestra si è chiusa il 27 maggio 2025 e riguardava installazioni effettuate nel 2024. Gli importi storici della misura restano utili per capire il meccanismo.

Per il 2026 sono state annunciate nuove risorse, ma finché non escono decreto attuativo, nuova finestra e istruzioni ufficiali MIMIT/Invitalia, il contributo non va considerato ottenibile. Se installi nel 2026, conserva fatture, bonifici tracciabili e documentazione tecnica: potrebbero servire se sarà aperta una finestra futura. Diverso è il discorso della sperimentazione ARERA/GSE sulla ricarica notturna e festiva, che riguarda la potenza disponibile in certe fasce orarie.

MisuraCosa prevedeAttenzione pratica
Bonus colonnine domesticheSportello chiuso: ultima finestra 29 aprile-27 maggio 2025 per installazioni 2024Importi storici: 80%, max 1.500 € privati e 8.000 € condomini. Nuove risorse annunciate per il 2026, ma serve decreto/finestra ufficiale; conservare fatture e bonifici tracciabili
Sperimentazione ARERA/GSEFino a circa 6 kW nelle fasce notturne/festive per utenze 2-4,5 kW e dispositivi idonei; domanda entro 30 giugno 2026, salvo prorogheNon sostituisce un aumento stabile del contratto. GSE indica sperimentazione attiva fino al 30 giugno 2027
Bonus Casa / lavori più ampiPossibile solo se l’intervento rientra in un contesto edilizio ammessoNon trattare la wallbox come detrazione automatica: serve verifica fiscale caso per caso
IVA e documentiVoci da separare: dispositivo, posa, protezioni, opere elettriche, eventuali praticheChiedere fattura dettagliata e dichiarazione di conformità quando dovuta

La sperimentazione ARERA/GSE può essere interessante per chi ricarica soprattutto di notte, la domenica e nei festivi: secondo GSE consente, nei casi ammessi, di avere circa 6 kW disponibili in quelle fasce senza aumentare stabilmente il contratto. È rivolta in particolare a utenze con potenza impegnata tra 2 e 4,5 kW e dispositivi idonei, con richiesta online entro il 30 giugno 2026 salvo proroghe; non elimina la necessità di progettare bene linea, protezioni e gestione del carico.

Dichiarazione di conformità e sicurezza elettrica

Una wallbox non è un elettrodomestico qualunque. Quando l’installazione modifica o integra l’impianto elettrico, il lavoro rientra nella logica degli impianti elettrici e deve essere eseguito da impresa abilitata, con dichiarazione di conformità secondo D.M. 37/2008 quando dovuta.

La ricarica dei veicoli elettrici deve essere progettata con protezioni idonee, linea dedicata, corretta sezione dei cavi, messa a terra verificata e dispositivo adatto al modo di ricarica. Un lavoro economico che non lascia documenti può diventare un problema quando vendi casa, modifichi il contratto elettrico o devi dimostrare che l’impianto è stato fatto a regola d’arte.

Domanda da fare al professionista

Nel preventivo sono compresi linea dedicata, protezioni, verifica del quadro, gestione carico, prova finale e dichiarazione di conformità? Se la risposta è vaga, il prezzo potrebbe non descrivere tutto il lavoro.

Wallbox e fotovoltaico: quando conviene parlarne subito

Se hai già un impianto fotovoltaico o stai pensando di installarlo, la wallbox va scelta con più attenzione. Alcuni dispositivi permettono di modulare la ricarica in base alla produzione solare o ai consumi di casa. Non significa ricaricare sempre gratis: significa usare meglio l’energia disponibile quando c’è.

In Emilia-Romagna questa situazione è frequente nelle villette di Modena, Reggio Emilia, Bologna e nelle case indipendenti della provincia. Prima di comprare la wallbox, conviene dire al tecnico se hai inverter, accumulo, pompa di calore o piano a induzione. Sono dettagli che cambiano il dimensionamento.

Cosa cambia in Emilia-Romagna

La stessa wallbox può essere un lavoro semplice in una villetta con garage vicino al quadro e molto più complesso in un condominio con autorimessa interrata. La parte locale conta perché cambiano edifici, accessi, distanze, amministratori, uso stagionale e tipologia di impianti elettrici.

ZonaCosa cambia davvero
Bologna e comuni viciniCondomini con garage interrati, box lontani dal contatore, cortili stretti, amministratori e percorsi cavi da chiarire bene.
Modena e Reggio EmiliaVillette, bifamiliari e case con fotovoltaico: spesso il nodo è coordinare wallbox, quadro, contatore e autoconsumo.
Parma, Piacenza e FerraraMolti box condominiali e case con impianti elettrici non recenti: prima della wallbox serve capire se il quadro regge.
Rimini, Ravenna e costaB&B, seconde case e strutture ricettive possono usare la ricarica come servizio, ma vanno gestiti accessi, uso esterno e stagionalità.
Appennino e zone collinariDistanze maggiori, abitazioni indipendenti e quadri lontani dal posto auto: il costo viaggio e il percorso linea pesano di più.
Zone produttivePer furgoni aziendali o flotte leggere servono potenza, orari di ricarica, turni, contabilizzazione e sicurezza degli stalli.

Micro-casi locali

A Bologna capita spesso il caso del box in autorimessa condominiale: il proprietario vuole ricaricare, ma il percorso tra contatore e posto auto passa da corselli, pareti comuni e spazi tecnici. Qui il preventivo deve chiarire non solo il prezzo, ma anche come si attraversano le parti comuni e chi va informato.

Tra Modena e Reggio Emilia è frequente la villetta con fotovoltaico e garage laterale. In questi casi la domanda non è “che wallbox compro?”, ma “come faccio a ricaricare senza sprecare autoconsumo e senza far saltare il contatore quando casa assorbe molto?”.

Sulla Riviera, per un B&B o una seconda casa, la colonnina può diventare un servizio utile per gli ospiti. Ma se resta all’esterno, bisogna pensare a protezione, accesso, uso non autorizzato e manutenzione in periodo di alta stagione.

Cosa deve contenere un preventivo serio

VocePerché serve
Sopralluogo o verifica tecnicaPer capire quadro, contatore, percorso cavi, terra e protezioni esistenti
Marca/modello wallboxPer sapere potenza, connettività, app, gestione carico, garanzia
Linea dedicata e caviPer evitare collegamenti improvvisati su prese o linee esistenti non adatte
Protezioni elettricheMagnetotermico, differenziale, rilevamento DC o soluzioni integrate quando necessarie
Gestione dinamica caricoPer ridurre il rischio di distacco del contatore durante la ricarica
Opere accessorieCanaline, fori, attraversamenti, scavi, staffe, fissaggi, ripristini
Documenti finaliDichiarazione di conformità, manuali, schemi e prova finale quando dovuti

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Hai già auto elettrica o stai preparando il garage? Descrivi dove vuoi installare la wallbox, carica foto di quadro, contatore e posto auto, e confronta professionisti disponibili nella tua zona. Nessun obbligo di accettare il preventivo.

Aggiornato a giugno 2026

Contenuto redatto dalla Redazione EmiliaPro sulla base di fonti ufficiali MIMIT/Invitalia per Bonus colonnine domestiche, ARERA/GSE per la sperimentazione ricarica notturna e festiva, GSE per requisiti di installazione dei dispositivi di ricarica, D.M. 37/2008 per impianti elettrici e benchmark prezzo di operatori e guide di settore. Le informazioni fiscali e tecniche vanno sempre verificate sul caso concreto prima dell’avvio del lavoro.

FAQ: domande frequenti su Colonnine Di Ricarica

FAQ sulle colonnine di ricarica in Emilia-Romagna

Quanto costa installare una colonnina di ricarica a casa? Per una wallbox domestica in garage o posto auto privato, il costo orientativo può andare da 900 a 2.500 euro se il quadro è vicino e non servono grandi opere. Il prezzo sale quando servono linea lunga, protezioni dedicate, gestione carico, lavori condominiali o aumento di potenza. Meglio wallbox da 3,7 kW, 7,4 kW, 11 kW o 22 kW? Dipende dall'impianto e dall'auto. In molte abitazioni monofase una wallbox da 7,4 kW è già una scelta equilibrata. Le potenze 11 kW o 22 kW richiedono spesso trifase, verifica del quadro e compatibilità del veicolo. Non conviene scegliere la potenza massima senza controllare l'impianto. Serve aumentare il contatore per ricaricare l'auto elettrica? Non sempre. Se ricarichi di notte e hai pochi carichi attivi, a volte basta una wallbox con gestione dinamica della potenza. Se invece vuoi ricaricare più velocemente o hai già molti consumi, può servire valutare l'aumento di potenza con il fornitore. La wallbox deve avere una linea dedicata? Sì, nella maggior parte dei casi una ricarica domestica fatta bene richiede una linea dedicata dal quadro, protezioni idonee e installazione conforme. Collegare una wallbox a una presa esistente senza verifica può essere pericoloso e non corretto. Si può installare una wallbox in condominio? Sì, ma va capito dove si trova il contatore, come passa la linea, se si usano parti comuni e se serve comunicare il lavoro all'amministratore. Nei condomini la parte tecnica spesso è più semplice della gestione di accesso, canaline e autorizzazioni interne. Il condominio può vietare la colonnina nel box privato? In genere il tema non va affrontato come divieto se il lavoro è nel box o posto auto privato e non danneggia parti comuni. Però quando cavi, canaline o opere passano da spazi comuni, è prudente informare l'amministratore e presentare una soluzione chiara. Il Bonus colonnine domestiche è ancora disponibile nel 2026? No, al momento non risulta uno sportello MIMIT/Invitalia aperto per nuove domande. L’ultimo sportello si è chiuso il 27 maggio 2025 e riguardava installazioni effettuate nel 2024. Gli importi storici erano 80% della spesa, fino a 1.500 euro per privati e 8.000 euro per condomini. Per il 2026 sono state annunciate nuove risorse, ma finché non escono decreto attuativo, nuova finestra e istruzioni ufficiali il contributo non va considerato ottenibile. Conviene conservare fatture e pagamenti tracciabili. Che cos'è la sperimentazione ARERA/GSE per la ricarica notturna? È una misura che consente, per utenti aderenti e dispositivi idonei, di arrivare a circa 6 kW nelle fasce notturne e festive senza aumentare stabilmente la potenza contrattuale. È rivolta in particolare a utenze con potenza impegnata tra 2 e 4,5 kW. GSE indica il servizio attivo fino al 30 giugno 2027; per nuove richieste la domanda online è prevista entro il 30 giugno 2026, salvo proroghe. La wallbox richiede la dichiarazione di conformità? Sì, quando l'installazione modifica o integra l'impianto elettrico, l'impresa installatrice deve rilasciare la dichiarazione di conformità secondo D.M. 37/2008. È uno dei documenti più importanti da chiedere nel preventivo. Posso usare una presa Schuko per ricaricare tutti i giorni? La presa domestica può servire in situazioni occasionali e con dispositivi idonei, ma non è la soluzione giusta per ricariche frequenti e prolungate. Per uso quotidiano è meglio una wallbox con linea dedicata, protezioni e controllo della potenza. La wallbox funziona con il fotovoltaico? Sì, alcune wallbox possono dialogare con impianti fotovoltaici o sistemi di gestione energia per usare meglio l'autoconsumo. Serve però verificare inverter, quadro, potenza disponibile e modalità di ricarica desiderata. Quanto costa una colonnina condominiale condivisa? Una colonnina condivisa o più punti di ricarica condominiali possono partire da alcune migliaia di euro e superare 10.000 euro se servono opere elettriche, gestione utenti, contabilizzazione, scavi, protezioni e più stalli. Che foto devo inviare per un preventivo? Per un preventivo più preciso invia foto del quadro elettrico, contatore, posto auto o garage, percorso possibile dei cavi e distanza indicativa tra quadro e wallbox. Se sei in condominio, indica anche se il percorso attraversa parti comuni. EmiliaPro installa direttamente colonnine? EmiliaPro mette in contatto clienti e professionisti. Il lavoro, il sopralluogo, il prezzo e i documenti vengono concordati direttamente con il tecnico o l'impresa scelta. Una wallbox aumenta il valore della casa? Può essere un elemento utile, soprattutto in garage privati, condomini moderni, B&B, strutture ricettive e case con fotovoltaico. Il valore reale dipende da qualità dell'impianto, documentazione e facilità d'uso. Si può installare una colonnina per un B&B o una piccola struttura? Sì, ma va valutato diversamente da una wallbox domestica: potenza disponibile, numero di auto, uso degli ospiti, contabilizzazione, sicurezza, posizione esterna e gestione degli accessi cambiano molto il preventivo.

Quanto costa installare una colonnina di ricarica a casa?

Per una wallbox domestica in garage o posto auto privato, il costo orientativo può andare da 900 a 2.500 euro se il quadro è vicino e non servono grandi opere. Il prezzo sale quando servono linea lunga, protezioni dedicate, gestione carico, lavori condominiali o aumento di potenza.

Meglio wallbox da 3,7 kW, 7,4 kW, 11 kW o 22 kW?

Dipende dall'impianto e dall'auto. In molte abitazioni monofase una wallbox da 7,4 kW è già una scelta equilibrata. Le potenze 11 kW o 22 kW richiedono spesso trifase, verifica del quadro e compatibilità del veicolo. Non conviene scegliere la potenza massima senza controllare l'impianto.

Serve aumentare il contatore per ricaricare l'auto elettrica?

Non sempre. Se ricarichi di notte e hai pochi carichi attivi, a volte basta una wallbox con gestione dinamica della potenza. Se invece vuoi ricaricare più velocemente o hai già molti consumi, può servire valutare l'aumento di potenza con il fornitore.

La wallbox deve avere una linea dedicata?

Sì, nella maggior parte dei casi una ricarica domestica fatta bene richiede una linea dedicata dal quadro, protezioni idonee e installazione conforme. Collegare una wallbox a una presa esistente senza verifica può essere pericoloso e non corretto.

Si può installare una wallbox in condominio?

Sì, ma va capito dove si trova il contatore, come passa la linea, se si usano parti comuni e se serve comunicare il lavoro all'amministratore. Nei condomini la parte tecnica spesso è più semplice della gestione di accesso, canaline e autorizzazioni interne.

Il condominio può vietare la colonnina nel box privato?

In genere il tema non va affrontato come divieto se il lavoro è nel box o posto auto privato e non danneggia parti comuni. Però quando cavi, canaline o opere passano da spazi comuni, è prudente informare l'amministratore e presentare una soluzione chiara.

Il Bonus colonnine domestiche è ancora disponibile nel 2026?

No, al momento non risulta uno sportello MIMIT/Invitalia aperto per nuove domande. L’ultimo sportello si è chiuso il 27 maggio 2025 e riguardava installazioni effettuate nel 2024. Gli importi storici erano 80% della spesa, fino a 1.500 euro per privati e 8.000 euro per condomini. Per il 2026 sono state annunciate nuove risorse, ma finché non escono decreto attuativo, nuova finestra e istruzioni ufficiali il contributo non va considerato ottenibile. Conviene conservare fatture e pagamenti tracciabili.

Che cos'è la sperimentazione ARERA/GSE per la ricarica notturna?

È una misura che consente, per utenti aderenti e dispositivi idonei, di arrivare a circa 6 kW nelle fasce notturne e festive senza aumentare stabilmente la potenza contrattuale. È rivolta in particolare a utenze con potenza impegnata tra 2 e 4,5 kW. GSE indica il servizio attivo fino al 30 giugno 2027; per nuove richieste la domanda online è prevista entro il 30 giugno 2026, salvo proroghe.

La wallbox richiede la dichiarazione di conformità?

Sì, quando l'installazione modifica o integra l'impianto elettrico, l'impresa installatrice deve rilasciare la dichiarazione di conformità secondo D.M. 37/2008. È uno dei documenti più importanti da chiedere nel preventivo.

Posso usare una presa Schuko per ricaricare tutti i giorni?

La presa domestica può servire in situazioni occasionali e con dispositivi idonei, ma non è la soluzione giusta per ricariche frequenti e prolungate. Per uso quotidiano è meglio una wallbox con linea dedicata, protezioni e controllo della potenza.

La wallbox funziona con il fotovoltaico?

Sì, alcune wallbox possono dialogare con impianti fotovoltaici o sistemi di gestione energia per usare meglio l'autoconsumo. Serve però verificare inverter, quadro, potenza disponibile e modalità di ricarica desiderata.

Quanto costa una colonnina condominiale condivisa?

Una colonnina condivisa o più punti di ricarica condominiali possono partire da alcune migliaia di euro e superare 10.000 euro se servono opere elettriche, gestione utenti, contabilizzazione, scavi, protezioni e più stalli.

Che foto devo inviare per un preventivo?

Per un preventivo più preciso invia foto del quadro elettrico, contatore, posto auto o garage, percorso possibile dei cavi e distanza indicativa tra quadro e wallbox. Se sei in condominio, indica anche se il percorso attraversa parti comuni.

EmiliaPro installa direttamente colonnine?

EmiliaPro mette in contatto clienti e professionisti. Il lavoro, il sopralluogo, il prezzo e i documenti vengono concordati direttamente con il tecnico o l'impresa scelta.

Una wallbox aumenta il valore della casa?

Può essere un elemento utile, soprattutto in garage privati, condomini moderni, B&B, strutture ricettive e case con fotovoltaico. Il valore reale dipende da qualità dell'impianto, documentazione e facilità d'uso.

Si può installare una colonnina per un B&B o una piccola struttura?

Sì, ma va valutato diversamente da una wallbox domestica: potenza disponibile, numero di auto, uso degli ospiti, contabilizzazione, sicurezza, posizione esterna e gestione degli accessi cambiano molto il preventivo.